17.8.08

IL SUPERMERCATO

Si ergono simili a monumenti del cattivo gusto, pullulanti di gente che entra , esce o semplicemente sbatte contro le vetrate simili a zombie, si stagliano contro il torrido caldo estivo offrendo riparo dalla canicola abbacinante e dentro…

dentro c’è il paradiso alimentare che ogni bulimico o casalinga tossica abbia mai desiderato…sono I SUPERMERCATI.

Stracolmi di prodotti di ogni genere e per ogni tasca…prodotti di marca, di lusso, biologici, ecologici, macrobiotici e analgesici.

Prodotti patinati per famiglie benestanti, per quelli che fanno colazione in un mulino bianco sempre sorridenti e biscotti senza gusto per quelli che invece si alzano incazzati neri in un monolocale senza luce.

Ci sono confezioni a basso contenuto di tutto che ti rendono più bello e vitale e merendine senza marca che ti uccideranno lentamente facendoti affondare nel diabete.

Ci sono tipo di pane senza glutine che evaporano solo ad aprirle e pagnotte talmente piene di conservanti che vivranno più di voi.

Ci sono salse, salsine, confetture e piatti già pronti per ogni tipo di single, o disadattato cronico.

Ci sono varianti infinite di cibi etnici con cui fare i fighi con la tipa di turno da rimorchiare, 85 tipi diversi di pasta , (tutti uguali…) con varianti di percentuale di grano che sfidano la capacità di ragionamento di un matematico e ci sono migliaia di oggetti , tegamini, cosmetici , detersivi, spugnette e utensili per riempire il VUOTO infinito che avete dentro.

Ci sono carrelli con 12 tipi diversi di tipi di monetine da infilare (ma solo le vecchi 500 lire vanno bene per TUTTI) e un nugolo di casalinghe dopate che li spingono arrancando tra gli scaffali.

E ogni oggetto…ogni cartellino…è stato studiato e posizionato da una congrega di scienziati-pubblicitari-nazisti che studia il vostro cervello e che vi dice “cosa vedere prima” e “cosa dovete assolutamente AVERE”.

Ecco perché nessuno vede mai i fagioli a 25 centesimi, ma solo quelli di marca a 1 e 50…

(Eccetto gli studenti e i disegnatori…loro li trovano lo stesso…li sentono all’ODORE!).

E la gente… che barcolla, vaga o si scapicolla per arraffarsi l’ultima scatola di cereali al Muesli (e Dio solo sa come CAZZO si scrive!)…
A volte catatonici, a volte rapiti…osservano estasiati un cartellino dei prezzi come se vedessero la Madonna…
A volte giovani e scattanti, a volte anziani e ormai andati…
Coppiette con lui tatutato e lei scazzata, bambini teneri e simpatici che ti sfasciano e palle giocando a palla e nonne e nonni col catetere in mano.



Ci sono quelli che semplicemente fanno la spesa e quelli per cui ogni scelta è un parto gemellare e che soppesano amleticamente un barattolo di pelati da 250 grammi ed uno da 500…

“Quale dei due conviene di più…?”
“Quale dei due mi cambierà la vita o mi aprirà la mente?


E poi tutti che convergono, fluiscono verso le casse… prima lentamente, poi sprintando per fottere un posto a qualcuno e chissenefrega se è una donna incinta o un anziano col bastone….

La spesa.
La fretta e i cazzi di ognuno…questo prima di tutto.

Di corsa! Tutto frenetico per poi PIANTARSI in una delle più geniali invenzioni umane:

LA FILA.

La fila che puntualmente non scorre un cazzo …
La fila … che si smuove solo quando voi ne scegliete un’altra…(semplicemente per rallentare appena la cambiate)…

La fila …in cui incontrate tutta una serie di simpatici personaggi.


LA DECEREBRATA.
Che non pesa mai la frutta…
“Ma perchè la dovevo pesare?” …e a cui cacceresti volentieri la sua lattuga dove non batte il sole.

LA MAMMA PERFETTA

Che all’ultimo istante si è ricordata di non aver preso i cotton fiocc e ti molla il carrello, la borsa e il figlio nel passeggino dicendo “torno subito!”


IL PALEONTOLOGO
Che dispone ogni cosa nelle buste come se fossero resti di ossa del paleozoico…

LA SIGNORA “BENE”
Che fa la spesa coi soldi contati (non perché gli mancano,ma solo perché se ne sbatte di chi lavora) e che alla fine molla sul piano scorrevole metà cose…
“Questi li lascio…” squittisce con le sue labbra a canotto.

A alla fine di tutte ciò … l’altare del consumismo…accudito dalle
Sacre Vestali del Culto del Fustino…


LE CASSIERE

Che ti guardano e scrutano senza mai vederti e che con fare meccanico ti chiedono:

“Hai la tessera?”.


“Fai parte della nostra confraternità?”
“Hai ricevuto il sacro dono dei punti che tutto nobilitano donandoti vita lunga e prospera?

(Nonché una batteria da cucina antiaderente…).

E ci sono quelle giovani e scazzate (con grossi grumi di Eyliner agli angoli degli occhi e rossetto amaranto da dark depresse)…

Ci sono le glorie appassite, inacidite da 150 anni lavoro alienante (che ti guardano con occhi stretti e rabbiosi , parlando con voce arrochita dal fumo).

E poi ci sono le comunicative….che ad ogni costo vogliono salutarti, parlarti , chiederti se vuoi una busta, se hai il biglietto del parcheggio e se sei socio, cattolico, ateo o presbiteriano….
Quelle che parlerebbero anche con un muro solo per non impazzire….

E infine le VIGLIACCHE …le più bastarde e viscide che vi dicono
“Dopo di lei ho chiuso!”
E te lo dicono con fare CATTIVO lasciandoti a fare il lavoro sporco di scacciare a pedate la povera pensionata sorda e zoppa che viene dopo di te.

Per non parlare del fattore SFIGA che vi colpirà proprio quando arriverà il vostro turno… facendo inceppare la cassa, finire il rotolo degli scontrini o facendo semplicemente SVANIRE la vostra cassiera …persa nei cazzi suoi.

E quando finalmente arriverà il vostri turno…vi ritroverete alle prese con le bastardissime BUSTINE di plastica che non si aprono…quelle in cui ci soffiate, le stropicciate e maledite (intanto che la cassiera stranamente accelera all’improvviso buttandovi tutta la roba che si accumula davanti a voi…).

Le bustine…le stesse che poco dopo vi mollano a metà percorso ,proprio quando siete quasi arrivati all’auto e SEMPRE quelle con dentro l’OLIO….

E così, alla fine, arrancate nel parcheggio mentre nuovi zombie arrivano…vi date il cambio sorridendo stolidamente alla civiltà moderna….

”Arrivederci…” vi dice la scritta mentre uscite dal parcheggio…

4 Comments:

Blogger PIETRO BARRACO said...

tutto vero! fotografato a 10bimlioni di pixel, e oltre!!!cazzo ma eri cosi caustico anche a scuola?

3:03 AM  
Anonymous PiccolaD said...

Bè si...descrizione perfetta!...hai dimenticato però di descrivere il cliente "incazzoso"....quello che entra nel supermercato con la missione precisa di scovare tutte le "magagne" per poi gioire quando trova finalmente qualcosa per cui protestare...e, dopo aver mobilitato tutto lo staff, a partire dal semplice addetto per arrivare al direttore in persona tornato di fretta dalle vacanze proprio per lui, per tenere a bada la sua furia scatenata e dargli a tutti i costi ragione (tutti gli altri clienti in quell'istante potrebbero crepare..quello che conta è lui)...lui soddisfatto se ne tornerà a casa senza aver comprato niente ma gratificato dall'essere stato preso bene bene per il c..o...e queste son soddisfazioni!!!!(ovviamente questo è il punto di vista di chi lavora in un supermercato) Un saluto.

2:52 AM  
Blogger MAX GUADAGNI said...

E' vero, Piccola-D...ed ho dimenticato anche quello che ti dice "ho solo una cosa, mi fa passare?".
Nonchè le raccolte dei punti e la cassiera carina e Gentile... (°____°)...

Mi sa che prima o poi aggiungerò qualche passaggio...

Massi.

4:49 AM  
Anonymous Saricchia said...

Io ODIO i supermercati e i grandi magazzini, da brava misantropa quale sono... ogni qualvolta vengo costretta ad entrarci però... alla coda per pagare mi beo nel fantasticare sulla vita privata delle persone in base a ciò che hanno nel carrello. Sono malata? Chiaro.
Mi piace quello che scrivi, magari non te ne frega niente, ma di sicuro non ti dispiacerà.
Notte

5:04 PM  

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