29.8.08

IL TUNNEL

Nella vita di ogni collezionista ossessivo-compulsivo arriva prima o poi il momento della redenzione…quel momento cioè in cui i suoi neuroni superstiti gridano “BASTA!”.
I motivi che inducono tale evento possono essere i più disparati:

l’esaurimento dello spazio disponibile per l’archiviazione del materiale, l’esaurimento delle finanze disponibili ad alimentare l’insano dilapidare o l’esaurimento nervoso della vostra compagna di letto che (in perfetta sintonia con i vostri pochi neuroni) grida “BASTA!”.

Quale che sia la ragione scaturente il fatto epico e significativo è che a un certo punto una parte sana (e fino ad ora dispersa) del vostro Amico Cervello improvvisamente vi chiederà:
“Che cosa stai facendo? Ti rendi conto di quanti soldi stai buttando via ogni settimana in edicola? E nemmeno li leggi più! Cresci una buona volta!”.

Questo grido giungerà nella vostra coscienza inaspettatamente….vi coglierà di sorpresa proprio mentre state scartando l’ennesimo ovetto kinder nella trepidante speranza di trovare il pupazzetto che vi manca.
Vi sorprenderà mentre state posizionando la vostra gigantesca action figure costata quanto un ospedale in Burkina Fasu e vi sarà sentire … piccoli, inadeguati e sciocchi.

Il collezionista non smette gradualmente di farsi di collezioni…non ci sono cure o terapie tipo un cerotto da applicare o una progressiva disintossicazione…
Il collezionista INTERROMPE bruscamente la sua scellerata passione.
Si ferma. Si arresta. Si blocca sul numero 460 dell’Uomo Ragno e ogni giorno che passa perde qualcosa.
Perde il redazionale di STRALE DI DIO che parla delle ultime novità in casa editrice.
Perde le news sui disegnatori cool del momento, perde la cover variant con filino di bava dell’autore di punta incorporata in vetrino e soprattutto….
Perde la CONTINUITY!

La continuity…la più geniale invenzione delle case editrici dopo i personaggi con super problemi che si fanno seghe mentali su un tetto appiccati ad un camino….(oltre alla droga sintetica che viene sparsa tra le pagine dal 1969…ma questa è un’altra storia…).
La continuity…che permette in ogni singolo istante di sapere chi ha rapito la Zia May, chi conosce l’identità segreta dell’Uomo Ragno e chi è un Cylone a bordo del Galactica.
E quello che ogni utente ossessivo-compulsivo sa è che se perdi un episodio…perdi TUTTO!
Per questa ragione il collezionista pentito si ferma di colpo, salta un numero, ne salta due…rallenta nell’acquisto settimanale e all’improvviso si ritrova in piedi (generalmente nudo e con un rivoletto di saliva che gli cola dalla bocca) ad osservare le pareti rivestite di fumetti (da notare l’incredibile assonanza visiva con una cella imbottita).
E all’improvviso si chiede “perché?”.

Ed ecco che due giorni dopo siete lì (stavolta vestiti…quanto meno con un kilt…) che avvolgete ed imballate amorevolmente uno per uno i vostri preziosi numeri…
Il numero zero di Nathan Never (quello che vale , non l’altro che hanno tutti e che non vale un cazzo)…il numero speciale di Dylan Dog in cui non si scopa nessuna, il numero speciale dei Fantastici Quattro in cui la Cosa perde i poteri, il numero speciale in cui li riacquista e quello in cui li perde di nuovo. La versione serigrafata ed autografata con copertina cartonata e rilegata con crine di cavallo di Druuna (in cui lei viene scopata da un robot assassino dotato di fallo rotante) ecc. ecc.

Li avvolgete con deferenza assoluta lo fate con amore, con dedizione e gli occhi lucidi perché una parte di voi li ha amati e li ama più delle tette della vostra donna…(bè…quasi…dipende dalla donna…),ma la verità…l’assoluta sconvolgente verità è che il momento è passato…

“E’ tempo di crescere.” Dice quella autorevole e quasi sconosciuta parte sana del vostro Amico Cervello.

“Per cominciare oggi butti via quel brutto zainetto e ti compri una giacca come si deve”
Vi comunica Amico Cervello Sano.
“Basta con quei foglietti pieni di numeri!” borbotta strappandovi di mano la MANCO LISTA.
“E basta anche con quegli stupidi pupazzetti che hai ammucchiato dentro a quella vetrinetta!”
grida avventandosi sulle vostre action figure…
E voi annuite…passivi, catatonici…impotenti fate di sì con la testa perché…

“E’ tempo di crescere”.

Per la prima volta vi ritrovate ad avere in tasca un pugno di euro che potete utilizzare in modo diverso dal solito.
Per la prima volta potete mangiare cibo VERO e (occasionalmente) offrire una cena alla vostra donna.
Per la prima volta non provate l’irrefrenabile desiderio di acquistare ogni puttanata che reca in copertina il numero 1.

E così la vostra casa respira per la prima volta aria fresca e non l’odore di carta vecchia.
Per la prima volta avete spazio sulle mensole per mettere le foto di parenti e dei simpatici e buffi peluche che la vostra ragazza vi rifila ogni mesiversario.
Per la prima volta non vi fate di buste per imbustare i fumetti e per la prima volta usate il Domopak per quello che è stato realmente creato: imbustare il cibo.

E per la prima volta …siete quasi come tutti gli altri.



O almeno lo siete PER UN PO’…

I primi sintomi arrivano inaspettatamente.
Le passate accanto come tutti i giorni, a malapena la percepite con la coda dell’occhio e all’improvviso la vedete… L’EDICOLA…

Sussurra il vostro nome, vi chiama come un’invitante sirena…
Voi la ignorate scuotendo la testa e correte a casa vostra.

Qualche giorno dopo vi svegliate nel cuore della notte , un ghigno sorridente sul volto e la vostra compagna che vi chiede “tesoro hai sognato che facevamo sesso?”.
“Certo” rispondete voi mentendo e pensate al vostro sogno: voi, in mezzo ad una pila di arretrati, tutti in ordine cronologico e in perfette condizioni.

Il giorno successivo siete dentro all’edicola, confusi e esitanti venite avvolti dall’odore di carta , dal profumo dell’inchiostro fresco e dal desiderio di sfiorare, toccare ed aprire quelle copertine patinate.

“Che cosa le do?” chiede l’edicolante.

“FOCUS!” esclamate voi sudando.
“Leggo solo cose da GRANDI IO!”

Dopo un mese avete una mensola strapiena di riviste scientifiche, Famiglia Cristiana e quotidiani vari…
E in piedi (a torso nudo) oscillate davanti alla libreria e canticchiate sigle di cartoni animati…gli occhi pallati, una scatola da 12 di Pangoccioli del Mulino Bianco in mano e qualcosa che vi turba…
Perché le dimensioni NON TORNANO…le copie dei quotidiano non stanno SU BENE e quando le aprite e sfogliate non trovate nulla che somigli a ciò che cercate.

“Prova La Repubblica!” suggerisce Amico Cervello Sano.

I giorni successivi vi aggirate nervosi per casa, gli occhi iniettati di sangue e una scatola da 32 di Pangoccioli in mano.

“Tesoro stasera andiamo al cinema?” chiede la vostra donna con un tempismo perfetto.

“Fanno quel nuovo film tratto da uno dei tuoi Giornaletti…come si chiama ?”
“Gli ineffabili 4?”
“Gli imprescindibili?”
“Gli enfatizzabili…?”
“Tesoro forse erano Gli ANESTETICI 4?”


“FANTASTICI, cazzo!”
“FANTASTICI 4 e Silver Surfer! Un film tratto dal più classico episodio dell’omonima saga creata dal grande maestro Stan Lee e dall’incommensurabile Jack Kirby!

E per un attimo immaginate di avvolgere una copia di Focus e infilargliela in bocca stile Ash di Alien.

Le allucinazioni arrivano dopo due mesi.
All’inizio solo uditive…vi pare di sentire i personaggi della vostra soap opera che discutono in cucina su chi abbia ucciso Capitan America…
Poi le visive…in principio solo piccole cose…(vi pare di vedere L’Uomo Ragno che pende dall’angolo della stanza in cui dormite e il vostro capo somiglia stranamente al Dottor Destino…)…la faccenda diventa preoccupante quando vi svegliate e vedete Pippo seduto sul vostro letto che vi dice “Yuk, Yuk!”

E’ a questo punto (quando siete nella fase più critica della disintossicazione) che l’amico premuroso vi dice “io vado al NEGOZIO…perché non vieni anche tu? Ti distrai!”

IL NEGOZIO è lo shangri-la del tossicollezionista.
Rivenditore autorizzato di fumetti, dvd, pupazzetti e di qualsiasi altra cosa di cui vi facciate.

Ogni proprietario di NEGOZIO che si rispetti riconosce subito un drogato in crisi di astinenza.
Lo vede dalla mani sudate, dai tic nervosi o semplicemente dall’odore da malato.

I più scaltri non cercano di invitare il tossico a farsi di nuovo…al contrario lo ignorano concentrandosi sugli altri drogati presenti del negozio, ma è proprio questa indifferenza che fa aumentare in voi il desiderio di farvi di nuovo.

Il cofanetto di dvd in legno di ciliegio di Spazio 1999….
La raccolta completa di AKIRA in edizione brossurata…
E la maledetta copia autografata di Pippo contro tutti…”yuk, yuk”

E poi un giorno succede…
La vostra mano scivola nella tasca e trova un foglio…su di esso una serie di numeri scritta con la vostra calligrafia.
“Ma non sono stato io!” grida una parte del vostro cervello.
“Tranquillo..” vi dice Pippo la vostro fianco aggiustandosi il cappellino…
“ Va tutto bene. Yuk, yuk!”

La manco lista (compilata da voi in stato di trance ) scivola sul tavolo del proprietario del negoziante…lui non dice nulla…non vi proferisce parola ,ma si limita a protendere una mano verso di voi…. E prima che ve ne accorgiate voi gli state dando il vostro bancomat…

"Grazie… " vi dice abbozzando appena un’ombra di sorriso.

Ed un istante dopo siete immersi nei fumetti…
Ce li avete sul tavolo, in mano, sparsi sul corpo (qualcuno se li infila nelle mutande e gode)…
Mentre cercate disperatamente il numero 463 dell’uomo Ragno che avete perso , mentre ordinate tutte le uscite arretrate di Star Trek in dvd con custodia di pelle di Shatner.

Mentre vi rotolate per terra grufolando in mezzo ai Bonelli finalmente vi sentite di nuovo voi stessi.

E quando state per uscire dal negozio con una carriola (spinta dal vostro amico traditore che è stato pagato dal negoziante per riportarvi lì…) ecco che il proprietario vi chiama per nome un’ultima volta.
Voi vi girate con una copia rara di Little Nemo in bocca e lui (oscillando simile ad un cobra vi canta… ”bentornatooooooo...”

Dedicato a tutti coloro che dal tunnel non riescono ad uscire e che ormai lo stanno ARREDANDO.

1 Comments:

Blogger Pierpaolo said...

però quella copia di warhammer potevi prenderla... te la meriti... ne hai bisogno... pensa come starebbe bene nella tua libreria adesso...

il tuo amico traditore

12:56 PM  

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