26.1.07

ELOGIO ALL'UOMO

In principio l’uomo era ottuso, ricurvo ed aggressivo.
Il suo unico interesse era procurarsi cibo, accoppiarsi selvaggiamente ululando alla luna e riprodursi senza criterio.

Col tempo l’uomo si elevò , camminando eretto rivolse il suo sguardo alle stelle e vide l'cchio di Dio posarsi su di lui.
La consapevolezza lo rese grande e gli permise di imparare e crescere.

Per costruirsi capanne rase al suolo le foreste.
Per procacciarsi cibo ed indumenti rase al suolo bisonti e foche monache.
Per accoppiarsi più agevolmente scoprì il petrolio , rase al suolo l’ecosistema ed inventò l’auto per poter limonare più comodamente.

La scissione dell’atomo lo avvicinò a Dio e gli permise di radere al suolo tutto più velocemente.

I primi calcolatori gli insegnarono che si poteva giocare con due stanghette a ping pong più agevolmente che con due racchette.
I primi personal computer gli mostrarono come era facile spararsi per finta nelle pause pranzo in attesa di poterlo fare sul serio in strada.
La connessisone internet rese tutti più vicini alle pornodive della propria infanzia.

I cellulari permisero di comunicare in ogni istante e in ogni dove…l’uomo non fu più solo ,ma in grado di trasmettere in ogni parte del mondo le immagini dei figli che picchiano un compagno portatore di handicap o il filmino della primogenita che la DA durante un’assemblea di classe.

A turno.
Democraticamente.
A tutti eccetto che al portatore di Handicap.

Grazie alla tecnologia l’uomo riuscì a stipare infinite quantità di dati in piccolissimi file, a concentrare miliardi di informazioni convertite poi nelle note musicali di Gigi d’Alessio e se da un lato regredì quasi al seminalfabetismo, dall’altro riuscì finalmente nel suo più grande intento:

appendere un televisore al muro.

I tubi catodici furono banditi e gettati a Natale insieme ai frigoriferi obsoleti, agli aspirapolveri superati e ai parenti troppo anziani.
Nella nuova società non vi era più posto per ciò che era lento, sbiadito o sgonfio.
La chirurgia estetica e il silicone rese l’uomo simile ad una camera d’aria: gonfio e lieto.

Le arcaiche metodologie di comunicazione furono superate grazie alle e mail, agli sms e alle web cam che permettavano alle studentesse fuori corso di arrotondare titillandosi il seno via adsl.

La vita sociale mutò radicalmente aprendosi a nuove forme di scambi culurali, le barriere etniche caddero quando ci si accorse che i vicini di casa connazionali potevano entrare in casa e spaccare la testa a sprangate in modo molto più efficiente dell’extracomunitario del piano di sotto.

La natura stessa si piegò al volere dell'uomo abdicando al suo stile di vita. L'estate divenne inverno, l’inverno estate e la primavera divenne argomento da trattare solo in ascensore.
Gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci e gli tsunami non turbarono mimimamente l’uomo che per tutta risposta li riprese col suo cellulare ultima generazione per mostrarli poi orgogliosamente agli amici al bar.

La medicina, la ricerca scientifica e la sperimentazione fecero passi da gigante in tutti quei luoghi in cui vi era qualcuno sufficientemente ricco da poterselo permettere e lasciarono all’estinzione tutti gli altri dimostrando ancora una volta che la natura DOVEVA fare il suo corso.

Le menti dei giovani si aprirono a nuove prospettive , più grandi, più veloci e tutte marcate playstation.

I politici di ogni parte del mondo smisero di fare finta di essere qualcosa di diverso da ciò che erano e si dedicarono al loro personale e comune interesse.
Bombardarono, miitragliarono e sterminarono chirurgicamente sotto il solerte sguardo dei media e suscitando l’unanime sgomento delle famiglie modello approvate dal Vaticano.

I reality show permisero alla collettività di entrere dentro luoghi spaziosi, immensamente grandi ed ariosi e tali luoghi si rivelarono essere le stesse teste degli spettatori.

L’uomo smise di ambire a raggiungere le stelle ,ma rese il fango in cui sguazzzava estremamente comodo e nel rispetto dell’unico vero Dio Denaro innalzò torri di spazzatura cosparse di diamanti che raggiunsero il cielo.

Alla fine ai suoi figli promise di lasciare in eredità un mondo migliore fatto sempre di fango...ma DI MARCA.

2601.07

2 Comments:

Anonymous Anonimo said...

...estremamente realistico direi... ed anche estremamente triste dal mio punto di vista!! Comunque credo che fra non molto riusciremo, non solo a raggiungere le stelle, ma anche a depositarci sopra la nostra "scia" di "fango"!
Pik D.

11:40 AM  
Anonymous Deviata disegnatrice ma assidua lettrice said...

Ricordo al professor Disegnatore Selvatico che il 19 giugno non può assolutamente mancare all'esame dei suoi discepoli di E-Design. Ore 14.30. Pena: la scomunica.

5:25 AM  

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